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Come riportato nel quotidiano today.it  negli ultimi anni, la nota showgirl argentina Belén Rodriguez ha affrontato un periodo particolarmente delicato legato alla propria salute psicofisica, che l’ha costretta a ricorrere all’assunzione di diversi farmaci. Sebbene necessari per il suo benessere dell’epoca, questi medicinali hanno comportato una conseguenza piuttosto comune e fastidiosa: un’eccessiva caduta, un impoverimento e un evidente assottigliamento della chioma. Oggi che quel periodo è superato e l’assunzione dei farmaci è stata interrotta, Belén ha deciso di intervenire per rigenerare il cuoio capelluto e stimolare la ricrescita dei capelli. Per farlo si è affidata alle mani esperte della Dott.ssa Chiara Insalaco, punto di riferimento internazionale per la diagnosi e la cura delle patologie dei capelli.

Perché i farmaci e lo stress causano la caduta dei capelli?

Come spiegato dalla Dott.ssa Chiara Insalaco, l’assunzione prolungata o massiccia di determinati farmaci agisce sul ciclo follicolare, accelerando il passaggio dei capelli dalla fase di crescita attiva (anagen) a quella di caduta (telogen). Questo fenomeno, spesso associato al telogen effluvium, porta a un impoverimento visibile della chioma in tempi molto brevi. Oltre ai farmaci, la Dott.ssa Insalaco evidenzia come anche altri fattori sistemici possano scatenare problematiche analoghe:

  • Anemia e carenze nutrizionali marcate: riducono l’ossigenazione dei tessuti e l’apporto di nutrimento essenziale ai follicoli.
  • Forti stress emotivi e psicofisici: innescano risposte infiammatorie e vasocostrittrici a livello cutaneo.
  • Predisposizione genetica ed ereditaria: come nel caso dell’alopecia androgenetica, che segue un decorso differente e richiede percorsi mirati.

Cos’è e come funziona la tecnologia Tricopat®

Per trattare il caso di Belén Rodriguez, la Dott.ssa Insalaco ha scelto di applicare il protocollo Tricopat®, un’innovativa tecnologia medica sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Dermatologia dell’Università di Bologna. Si tratta di una metodologia non invasiva e indolore progettata per curare e prevenire diverse forme di alopecia e sofferenza follicolare. Il trattamento ha una durata di circa 20 minuti a seduta e combina tre azioni terapeutiche fondamentali attraverso un unico manipolo dotato di testina monouso:

  • Micro-dermoabrasione e onde d’urto: previa applicazione di un gel con principi attivi specifici per la problematica del paziente, la tecnologia genera micro-sollecitazioni che riattivano la vascolarizzazione e il microcircolo del cuoio capelluto, nutrendo direttamente i follicoli.
  • Luci LED fotodinamiche: stimolano la rigenerazione cellulare, favoriscono la ricrescita e riducono lo stato infiammatorio della cute.
  • Ionoforesi ed elettroveicolazione: attraverso lievi e impercettibili impulsi elettrici, i pori della pelle si aprono consentendo al gel medicamentoso di penetrare in profondità nel tessuto senza dover ricorrere all’uso di aghi.

Pianificazione della terapia, costi e durata dei risultati

Trattandosi di un percorso di medicina rigenerativa, i risultati non sono immediati o chirurgici, ma si consolidano progressivamente nel tempo risvegliando l’attività follicolare. Il protocollo medico standard prevede una precisa scansione temporale:

  • Fase di attacco iniziale: prevede un ciclo di almeno 4 sedute ravvicinate per bloccare la caduta e innescare il processo di ricrescita.
  • Fase di mantenimento: richiede 1 seduta ogni 3 mesi, per poi passare a richiami annuali o semestrali a seconda delle esigenze individuali.
  • Costo ed esperienza del paziente: ogni seduta ha un costo di 300 € ed è del tutto indolore. Non richiede tempi di convalescenza, permettendo al paziente di riprendere subito le normali attività quotidiane, lavorative e sociali.

Sicurezza, protezione solare e l’importanza del medico specialista

Un aspetto cruciale sottolineato dalla Dott.ssa Chiara Insalaco riguarda la sicurezza del paziente e la prevenzione dei rischi. Sebbene il Tricopat® sia un protocollo sicuro ed esente da effetti collaterali gravi, necessita sempre di un’accurata anamnesi medica preventiva, con particolare attenzione nei confronti di soggetti affetti da importanti patologie cardiovascolari o neurologiche. Al termine della seduta, soprattutto nei mesi estivi, è fortemente raccomandato proteggere la cute dai raggi UV indossando un cappello, poiché il sole rappresenta un agente aggressivo sia per la pelle che per i follicoli in fase di rigenerazione. Infine, la Dott.ssa Insalaco lancia un monito contro l’abusivismo professionale e il ricorso a centri estetici non qualificati: curare il cuoio capelluto richiede una diagnosi medica precisa. Affidarsi a figure improprie non solo fa perdere tempo e risorse economiche preziose, ma rischia di far progredire la patologia sottostante o di causare danni alla salute quando si utilizzano sostanze o macchinari senza le dovute competenze mediche.

Link all’articolo: www.today.it/gossip/vip/belen-confessione-perdita-capelli-farmaci-cura.html