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Ciprocetone Acetato

Il ciproterone acetato è una novità in termini di cura per la caduta dei capelli. Il principio attivo agisce in modo simile a come il diidrotestosterone si lea coi ricettori citosolici, inibendo l’azione di miniaturizzazione del DHT.

Le concentrazioni consigliate per l’utilizzo sono tra l’ 0.5 e l’1%. Negli uomini è consigliato l’uso topico, mentre per le donne è possibile anche ingerire oralmente il principio attivo tramite capsule.

 

Cos’è il ciproterone acetato

L’alopecia androgenetica, la forma più comune di caduta di capelli o calvizie, è un fenomeno molto diffuso soprattutto negli uomini. In questo campo, i ricercatori di tutto il mondo sono sempre alla ricerca di nuove cure che possano giovare ai pazienti in termini di risultati e tempistiche.

Tra le ultime novità curative compare anche il ciproterone acetato, un principio attivo della famiglia degli steroidi. Il meccanismo di funzionamento preciso del ciproterone è legato alla sua affinità al DHT, l’ormone derivante dal testosterone che provoca la calvizie androgenetica.

In particolare, il ciproterone compete con il DHT nel legarsi a quei ricettori dei bulbi piliferi che, in sua assenza, sarebbero miniaturizzati proprio dall’azione del DHT, causando infine caduta.

 

Modalità di assunzione del ciproterone

Per l’assunzione del prodotto in questione negli uomini è consigliato l’uso della forma topica con concentrazioni inferiori all’1%. La motivazione è legata al fatto che, se ingerito oralmente nei pazienti uomini, causerebbe notevoli effetti collaterali. Nelle pazienti donne invece è possibile sia l’applicazione topica che l’assunzione orale.

Per quanto riguarda l’efficacia nel bloccare l’azione del DHT, spesso è consigliato l’uso del ciproterone acetato insieme al progesterone. Quest’ultima sostanza ha un comportamento simile al ciproterone rispetto al DHT: entra in competizione con il testosterone attraverso un’inibizione dell’enzima da cui esso si origina, noto come 5-alfa-reduttasi.

L’uso combinato di ciproterone e progesterone consente una doppia azione mirata all’inibizione del processo che porta all’alopecia androgenetica. Per un approfondimento su questo tema, seguire il link.

 

Informazioni per i pazienti

Prima di sottoporsi ad una terapia basata su ciproterone acetato, è fortemente consigliato il parere di un tricologo esperto in materia. Infatti, bisogna essere a conoscenza di tutte le avvertenze e gli effetti collaterali legati all’uso del principio attivo in questione.

Ad esempio, se si supera il dosaggio massimo di 25 mg al giorno per un certo periodo di tempo, si rischia lo sviluppo di meningioma.

 

Alternative a ciproterone acetato

Il principio attivo considerato non è usato di frequente né è diffuso il farmaci liberi disponibili al commercio. Le motivazioni sono legate al numero limitato di utilizzi e contestualmente anche ai potenziali effetti collaterali.

Esistono però numerose altre strade che è possibile percorrere nel caso in cui si soffra di caduta di capelli, anche nel caso di alopecia femminile.

In primo luogo, è doveroso citare le cure farmacologiche basate su principi attivi come minoxidil e finasteride che hanno un lungo storico di efficacia su pazienti provenienti da tutto il mondo.

Un’alternativa sempre disponibile per il paziente è anche il trapianto di capelli. In quest’ultimo caso si tratta di un intervento volto a ridistribuire i capelli nel cuoio capelluto con l’obiettivo di risolvere definitivamente il problema della calvizie.